Marco Bovo
Marco Bovo (Padova, 1965) coltiva da sempre la passione per la scrittura. Ha collaborato con cantautori e gruppi musicali del territorio come autore di testi e, per oltre dieci anni, ha lavorato come giornalista freelance per un giornale locale.
Nel 2009 esordisce nella narrativa con Le anime volano via, vincitore del primo premio al concorso internazionale di letteratura “Firenze Capitale d’Europa”. Il percorso prosegue con Com’era dolce l’inferno (2014) e con Cuore di mamma, terzo romanzo in cui tornano l’ispettore Matteo Giansanti e il commissario Ermanno Rota, già protagonisti delle storie precedenti.
Nei suoi romanzi si intrecciano indagine e dimensione umana: opposti che si incontrano e si scontrano, scelte morali, fragilità e resistenza. Un tratto distintivo del suo immaginario nasce dalla forza evocativa di fotografie reali, che diventano scintilla narrativa.
Dicono dei miei libri
“Il romanzo di Bovo è appassionante: l’intreccio ha il pregio di essere piacevole, la trama è emozionante, gli eventi sono descritti in modo da risultare assolutamente avvincenti. Trapela una visione di contrasto alla sofferenza che ci offre l’occasione di riflettere sui valori fondamentali.”
– Dott.ssa Maria Vittoria Sturaro e Prof. Manrico Testi, giuria del Premio Letterario “Firenze Capitale d’Europa”
“Ben scritto, scorrevole, stringato e armonico: è anche una denuncia impietosa del decadimento morale della nostra società, un reportage giornalistico dal Sudan e dalla Thailandia, una storia di redenzione, un racconto d’amore nel suo senso più ampio, una raccolta di poesie, una mostra fotografica.”
– Alessandro Noseda, scrittore
“Caratterizzato da un plot ben congegnato che si dispiega a ritmo incalzante, si legge tutto d’un fiato e cattura sin da subito l’attenzione. Con abilità, Marco Bovo dissemina indizi e gradualmente compone un mosaico in cui tutte le tessere trovano la loro naturale collocazione, senza mancare di riservare sorprese al lettore. Il finale è tecnicamente perfetto.”
– Miriam Mastrovito, scrittrice
“Una storia fatta di opposti che si incontrano e si scontrano: un noir morale, un giallo sentimentale che finisce con l’interrogarsi sulla capacità dell’uomo di reggere all’orrore della morte senza senso.”
– Nicolò Menniti-Ippolito, critico letterario
“Una denuncia contro l’egoismo.”
– Ines Thomas, giornalista
